AMARANTO

amaranto> NOMI BOTANICI
Peltogyne venosa
Appartiene alla famiglia delle Leguminosae cesaipiniaceae

> NOMI COMMERCIALI
Amarante – Francia
Purpleheart – Gran Bretagna

> NOMI ALL’ORIGINE
Guarabù, pau roxo, ipé roxo – Brasile
Morena, morado, nazareno – Venezuela

> AREALE DI CRESCITA
L’albero è reperibile dal Messico fino all’Amazzonia e al sud del Brasile, praticamente in tutta l’America Tropicale.

> CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE
L’alburno è caratterizzato da un colore biancastro, a differenza del durame, il quale, nel legno fresco appare di una tonalità grigio brunastra tendente a trasformarsi, dopo la stagionatura o una prolungata esposizione all’aria, nel caratteristico violaceo. La sua tessitura fine o media, presenta una fibratura che, al taglio sul quarto, è caratterizzata da striature dovute al controfilo.È un legno duro, pesante e durevole, ma di norma si preferisce eliminarne l’alburno, poiché è facile preda di funghi e insetti.

> ESSICCAZIONE
L’Amaranto non presenta una particolare tendenza alla fenditura o ad imbarcarsi, quindi il processo di essiccazione naturale avviene facilmente. In quella artificiale invece si richiede una particolare attenzione per i pezzi dotati di uno spessore maggiore, dove si riscontrano delle difficoltà nell’estrarre l’umidità dal cuore del legno.

> PESO SPECIFICO
A seconda dell’areale di crescita il suo peso specifico può variare dagli 800 ad oltre i 1.000 Kg/m³ con un valore medio che si può tarare sugli 880.

> USI PRINCIPALI E LAVORAZIONE
Di facile lavorazione, talvolta la presenza del controfilo può creare qualche difficoltà. È sufficiente una accorta piallatura per ottenere una notevole lucentezza. Anche la verniciatura avviene con facilità. Giunzioni con colla e viti risultano efficaci, tuttavia i chiodi richiedono una foratura preliminare. Si tornisce e si trancia agevolmente e con ottimi risultati, anche se la permanenza prolungata sotto l’azione del vapore può portare a delle scoloriture. L’Amaranto è un legno di particolare pregio, utilizzato soprattutto per lavori fini in ebanisteria, oggetti torniti, listoni per pavimenti e tranciati decorativi. Viene anche impiegato per costruzioni navali e per palerie immerse in acqua non stagnante.

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