The mining of time – design by Aleksandra Wronska

 

Il progetto
Un sonno lungo 4000 anni, dove, come in una danza, la natura nasconde, protegge e poi restituisce al paesaggio
un dono sopito cui l’uomo rende una nuova vita.
Questa è la potenza di StoneOak®: un legno fossile che dal sottosuolo la natura ha restituito al nostro tempo e nel
quale la naturale bellezza del legno è accentuata dal contrasto con la struttura minimale in ferro:
un gioco di pieni e di vuoti che lascia al legno lo spazio per esprimere la potenza della sua organicità.
Un progetto che supera le barriere del tempo, per unire la continuità dell’elemento naturale, riportando alla luce,
nell’esperienza del quotidiano, ciò che la natura ha gelosamente tenuto per sé per secoli.

Come in una stratigrafia, la forma racconta un frammento temporale della vita di un organismo antico, fissato in
questo skyline moderno che ha incastonato in sé un’opera millenaria creata dalla natura stessa.
Questo progetto traduce la forza e la purezza della natura in un oggetto di design – The mining of time – riportando
alla luce della nostra quotidianità ciò che è stato custodito per secoli. Il materiale è StoneOak®, un legno fossile che è emerso dal sottosuolo dove è stato conservato per 4.000 anni.
La contaminazione tra antico e moderno accentua la bellezza naturale di StoneOak®; messa in risalto dalla struttura
minimale in ferro grezzo che, grazie al suo vuoto, lascia al legno lo spazio per esprimere la sua organicità.
Tutto il focus è incentrato sull’espressività naturale del legno che ci invita a provare l’emozione di toccare il passare del tempo con le mani.
La forma stessa, come in una stratigrafia, racconta un frammento della vita di un organismo molto antico, fissato
in questo skyline moderno che ha incastonato in sé un’opera millenaria creata dalla natura e dal tempo.

 

La designer
Aleksandra Wronska
Designer e scultrice nata a Czestochowa (PL), da padre italiano e madre polacca, è milanese d’adozione.
Laureata in design e scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera con due tesi sul concetto di empatia estetica
ed espressività del design, una delle quali divenuta libro di testo di in un corso di design dell’Accademia di
Brescia LABA, fa del concetto di empatia estetica il cuore pulsante del suo lavoro.
Una continua ricerca che spazia tra arte, design, scienza e psicologia: uno studio che l’ha portata ad essere
speaker nell’ambito della biennale di architettura di Cracovia e ad un workshop presso la scuola d’arte Ecal
di Losanna.
Nel 2018, a Eindhoven (NL) ha lavorato come assistente presso lo studio di Nacho Carbonell.
I suoi progetti si fondano sull’espressività della forma e su ciò che essa è in grado di comunicare, in una
continua evoluzione di pattern e schemi che collegano le forme e i loro principi formativi alla percezione
umana, alle sensazioni corporee ed alle emozioni.
Ha partecipato a diverse esposizioni durante le design week di Milano, ed altre esposizioni collettive.
www.aleksandrawronska.com

 

 

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