FRAMIRÉ

framire> NOMI BOTANICI
Terminalia ivorensis
Appartiene alla famiglia delle Combretaceae

> NOMI COMMERCIALI
Framiré – Germania, Francia
Idigbo – Inghilterra

> NOMI ALL’ORIGINE
Bajii, Bajee, Bassi – Sierra Leone e Liberia
Bona, Boti, Onidjo, Pela, Cauri – Costa d’Avorio
Emri – Ghana

> AREALE DI CRESCITA
L’albero è reperibile principalmente nelle coste occidentali dell’Africa, in particolar modo in quell’area che va dalla Guinea fino alla Liberia e dal Ghana fino al Camerun con preferenza per i territori caratterizzati da intense foreste umide.

> CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE
Alburno e durame sono molto simili. Il legno è caratterizzato da una tonalità giallo paglierino molto omogeneo tendente, talvolta, al bruno pallido. Negli esemplari molto maturi può apparire più scuro con sfumature giallo-brunastre. Le zone di accrescimento sono individuabili nelle varie sezioni, poiché presentano  un diverso spessore dei pori e una differente colorazione.

> PESO SPECIFICO
I segati stagionati all’aria aperta raggiungono un peso specifico che può essere valutato su 600 chilogrammi per metro cubo.

> ESSICCAZIONE
L’essiccazione naturale o artificiale non presenta alcuna difficoltà, data la scarsa tendenza a fessurarsi o imbarcarsi.

> USI PRINCIPALI E LAVORAZIONE
II legno è moderatamente duro e molto facile da lavorare con tutti gli attrezzi usati nella lavorazione: si può piallare, incollare, chiodare, avvitare, levigare e verniciare senza alcuna difficoltà. Si può anche sfogliare e tranciare con relativa facilità. Il filo di taglio degli utensili si logora però con facilità. Tutte le giunzioni, anche con tenoni, sono resistenti. Ciò che più caratterizza questo materiale è la naturale predisposizione a essere curvato, anche con moderate pressioni.